La terra delle Giraffe

Odi et Amo

Gocce di saggezza

Solo tuo padre e i tuoi figli ti ameranno per la vita, gli altri uomini sono solo di passaggio.

Con il tempo, con le donne e con le capre non c'è niente da fare.

È inutile rincorrere il cavallo che scappa, tanto torna da solo. E se non tornasse vuol dire che non è mai stato tuo.


La mia settimana


by Blografando&AB


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giovedì, 28 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

C’erano 3 uomini che stavano pescando. Ad un tratto una sirena rimase presa da un amo e chiese di liberarla in cambio della realizzazione di un desiderio per ciascuno dei tre.
Il primo, con voce dubbiosa chiese: “Raddoppia il mio Quoziente di Intelligenza!”.Un gesto della sirena e l’ uomo comincio’ a recitare ed analizzare criticamente alcuni versi apocrifi di Shakespeare.
Il secondo, stupito, chiese allora di triplicare il suo QI. Ed ecco che, ad un gesto della sirena, comincio’ a dare la soluzione a problemi matematici e di fisica che angustiavano i saggi da secoli.
Il terzo a quel punto chiese di quintuplicare il proprio QI.La sirena cerco’ di dissuaderlo: “Per favore, tu non sai cosa stai chiedendo...questo cambiera’ l’ intera prospettiva che ora hai dell’ universo...magari vuoi un milione di dollari?”Niente da fare: lui voleva quintuplicare il proprio QI.

Un gesto della sirena e l’ uomo si trasformo’ in una donna.

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martedì, 26 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

Adamo va dal Signore.
Adamo: "Posso farti una domanda?"
Dio: "Dimmi pure figliolo."
Adamo: "Perche' hai fatto Eva cosi' bella?"
Dio: "Perche' tu la potessi amare."
Adamo: "E allora perche' l' hai fatta cosi' stupida?"
Dio: "Perche' lei amasse te."
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mercoledì, 20 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

Dio creò l'uomo e gli diede un cervello ed un pene ma non
sangue sufficiente a farli funzionare contemporaneamente.
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lunedì, 18 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

 
ps sono dei lemuri
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mercoledì, 13 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

È il mio anniversario! Sono 9 anni che sono sposata.

Non sono moltissimi, ma, credetemi, è un grande traguardo!

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martedì, 12 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

 

 

Vi svelo qualcosa di intimo.
Ho problemi a distaccarmi dalle scatole, intese come contenitori di qualcosa che poi conservo in casa, ad esempio, scarpe o elettrodomestici, ma anche bicchieri, vassoi, brocche ecc ecc.
Non so quando sia nata questa "mania", ho un ricordo esatto, ma non so se l'inizio è stato in quel momento: anni 88-90 ca ero a cena dalla sorella di una mia amica, dopo cena lei sistemava la cucina e noi le facevamo compagnia, ad un certo punto ha preso un vassoio usato per la cena, l'ha messo nella scatola e riposto nel mobile del soggiorno, lo stesso ha fatto per i bicchieri.
Tra me ho pensato: " Quando avrò una casa mia, voglio tutto inscatolato!"
Se voi aprite il mobile dove tengo i regali del matrimonio, sono tutti nella loro scatola originale. E non è che non li usi, quando mi servono, vado, li tolgo dalla scatola, li uso, li lavo e li rimetto nella scatola. E vi dirò trovo un sottile piacere a rimetterceli.
Naturalmente questa mania, peraltro innocua per resto del mondo, ha provocato qualche commento.
Appena sposata, da brava novella sposa ho provveduto a lavare i miei regali e li ho riposti ordinatamente nelle loro scatole. Mia suocera, che al tempo non aveva ancora capito con chi avesse a che fare, insisteva affinché io togliessi dalle scatole i bicchieri di cristallo e li mettessi ben in vista ad impolverarsi nella vetrina.
Alla prima richiesta la guardai più stupita per la richiesta in sè, che per le modalità, (la vetrina è mia, a casa mia, perché ci devo mettere quello che dice lei?). Alla seconda risposi che i bicchieri stavano bene dov’erano. Alla terza le risposi male. Alla quarta intervenne mio marito con quella che in toscana chiamano “rospata” e la zittì una volta per sempre,(?) dicendo che i bicchieri stavano nella scatola, perché non era ancora nato chi riusciva a farmi ragionare sull’argomento.
Quando ho fatto il trasloco, ho preso le mie belle scatole e le ho messe, velocemente e comodamente negli scatoloni; arrivata nella nuova casa, ho lavato tutto e dopo averli rimessi nelle scatole li ho messi a posto. Semplice, efficace, veloce.
Per onore di cronaca, mia suocera ha fatto un altro tentativo di “descatolizzarmi” ma ormai conoscendo i polli, le ho risposto che per qual giorno avevo già buttato la scatola delle posate, e di più non potevo fare.
Penserete, ma che suocera!
Beh, dopo un anno che ero sposata, ero a casa di mia madre, ho aperto il mobile dove tiene i bicchieri, ed orrore degli orrori, le scatole non c’erano più! I bicchieri di cristallo erano lì, nudi, crudi ed indifesi. Alla richiesta di una spiegazione, mia madre mi ha risposto: “Quando ti sei sposata li ho finalmente tolti dalla scatole, non ne potevo più!” Una serpe in seno!
Mio marito, visto che, ripeto, la cosa è innocua e non lede le promesse matrimoniali, mi asseconda. Ormai ha imparato quali scatole possono essere buttate e quali no:
- Scatole delle scarpe: dipende, quelle degli stivali no, quelle delle scarpe "da battaglia" sì; 
- Scatole degli elettrodomestici: assolutamente no. Quella del box interattivo giace in garage accanto a quella storica della segreteria telefonica che mi hanno regalato nel 1993, ha già fatto due traslochi! Per quella dell’aspirapolvere nuovo, abbiamo fatto un consiglio di famiglia e le abbiamo trovato una collocazione provvisoria a copertura della porta della cuccia del cane, per non farci entrare i gatti di notte!
- Scatole dei giochi di Mimmi: dipende dal gioco, il trenino è nella scatola come la caserma dei carabinieri e il computer.
- Scatole delle medicine: assolutamente no, ma questo è logico. (non per tutti)
- Scatole della mia biancheria intima: Assolutamente no! varie volte buttato un reggiseno o delle mutande ormai consumati dai lavaggi, insieme alla loro scatola originale.
 
 Qualcuno sa spiegarmi il perché?
 
- Escludo la ripicca verso mia suocera, meritevole, ma fuori tempo, è cominciato tutto prima;
- Paura dei distacchi? Non credo, sono cose che restano in casa e ci resterebbero comunque anche senza scatola.
- Mania di pulizia? sono una normale donna-casalinga che lavora, qualche volta la polvere se ne và da sola, a volte l'accompagno, a volte resta. Sopravvivo in ogni caso.
- Paura di rotture fisiche? non sono tutte cose fragili, ci sono anche 3 vassoi inox.
 
Grazie, ogni opinione sarà gradita.
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venerdì, 08 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

 
Buon fine settimana.
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mercoledì, 06 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

 
A ottobre mia madre esprime di desiderio di avere qualche anatra. Io non mi faccio domande, vado alla fiera del paese, metto il marito con le palline colorate davanti ai vasetti-bersaglio e porto a casa due pulcini gialli e neri.
Il primo muore subito di morte violenta. Mimmi, mio figlio, che aveva sentito il discorso del nonno, "Ma che ne fai delle anatre? non hanno nemmeno dove fare il bagno"  la annega, nel ciotolo dell'acqua da bere. A nulla è valsa la rianimazione con phon e frizioni per scaldarla, alle 15,15 di domenica 3 ottobre, mia madre ne ha dichiarato il decesso.  Noi eravamo già in viaggio, non avrei sopportato il lutto.
All'altra rimasta da sola, mia madre ha cucito una "dama di compagnia". Inizialmente si era appropriata di un cavallo di plastica del bimbo, adeguatamente ammorbidito dai morsi del cane, sul quale si stendeva a dormire. La dama di compagnia consisteva in un pezzo di lenzuolo con la testa rotonda, con la quale ha giocato per mesi, prendendola nel becco e strapazzandola a dovere.
La crescita dell'anatra QuaQuà (grande fantasia, lo so, avevamo scelto un'altro nome, ma mio marito non lo gradiva) è stata seguita in diretta da tutta la famiglia, sopratutto da Mimmi  "Amore!!! la nonna al telefono dice che l'anatra pesa un kilo" ecc ecc. Dai tre kili in avanti non è più stata pesata.  Era inutile.
Comunque la notte stava rinchiusa nell'orto, al coperto e al calduccio, durante il giorno scorrazzava nei 3000 metri di giardino, nutrendosi di erba. Al mattino, mia madre le portava un po di mangime. Se tardava sulla tabella di marcia dell'anatra, veniva abbondantemente rimproverata con sonori "QuaQua ...e moviti che ho fame!!"
All'inizio di dicembre, mia madre mi dice "Allora per Natale si mangia l'anatra!" ed io nella mia beata ingenuità chiedo "Quale anatra?"
MM: come quale anatra? quella che c'è in giardino!
Io: (di coccio): "ma tu sei fuori! scusa ma le anatre le volevi per magiarle? io credevo che tu le volessi per la compagnia!" (scema scema scema!)
MM: (zitta, probabilmente si chiedeva se ero stata scambiata in ospedale perchè lei non poteva aver messo la mondo una figlia così cretina!)
Io: "E poi scusa sono tre mesi che racconti al bambino dell'anatra, bella l'anatra, grossa l'anatra, carina l'anatra, mi chiama sempre l'anatra, e poi quando arriviamo ce la fai trovare in padella??? nemmeno per idea, voglio che il bambino veda l'anatra e poi decideremo. Io comunque non la mangio, chiedo a F. ma credo che non la mangi nemmeno lui."
MM: "va bene! ma quanto la fai lunga per un'anatra!"
 
La settimana dopo, mia madre torna alla carica: "Sai la Zia R. (cognata di mia mamma, vedova di suo fratello, famosa in famiglia per i suoi polli ruspanti, che accudisce e nutre giornalmente con una fede di diamanti da 15.000 euro al dito, perchè un diamante è per sempre, qualasisi cosa tu faccia!) sta uccidendo le anatre, ha detto che me ne dà una. Ma cosa ne faccio? tanto tu e F. l'anatra non la mangiate!"
Io: (avendo la conferma definitiva di essere legittima, perchè se io sono così dura di comprendonio non posso  essere che figlia sua!!) "Allora non mi sono spiegata! Io non ti ho detto che noi (facendomi grande di quel NOI) non mangiamo l'anatra in generale, ti ho detto che noi non mangiamo QUELL'anatra. Cavolo ormai è parte della famiglia!  Noi un'anatra sconosciuta la mangiamo, eccome, magari ripiena!"
Da quel momento mia madre l'ha trattata alla stregua di un cane da salotto, il buongiorno dalla finestra della camera ogni mattina, la compagnia il pomeriggio in giardino "Dai vieni con me che vado a raccogliere l'insalata", le bucce di mela conservate appositamente per lei ecc ecc.
 
Arriva Natale, arriviamo a Brescia, il bimbo rincorre la sua bellissima anatra che girella nel prato, il cane si prende un beccone sul naso quando prova ad avvicinarsi, per annusare quella strana cosa che non c'era mai stata, nel giardino. Per il pranzo di Natale c'è anche, per tradizione, mia cugina con la famiglia. È la figlia della Zia R. , guarda l'anatra e dice "La mia mamma sta cercando un'anatra per rinvigorire la sua razza, credo proprio che la tua faccia al suo caso!"
Colpo di scena! QuaQuà ha salva la vita e tr..ba anche!
Per Pasqua abbiamo portato QuaQuà dalla Zia R., vi risparmio il racconto dell'avventuroso, seppur brevissimo, viaggio con la Panda di mia madre e l'anatra svolazzante nell'abitacolo,  mio marito e mio figlio.
Nel pollaio, bello, grande, verde, all'aperto, QuaQuà ha trovato 2 oche, di quelle bianche con il collo lungo, 5 anatre come lei ed un tot  galline.  Mimmi l'immagina felice.
 
Notiza dell'ultim'ora: su desiderio di mio padre (???) la mamma ha comprato 6 pulcini di galline.
NON NE VOGLIO SAPERE NIENTE!!
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martedì, 05 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

...chi sarà il prossimo Papa? chi scegliaranno i cardinali per succedere ad un Papa "ingombrante" come lo è stato Giovani Paolo "Il Grande"? Cosa pensate?

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lunedì, 04 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

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venerdì, 01 aprile 2005
Postato da BiancaRaffa

Visto le abbondanti libagioni di ieri sera.... OGGI LAVORA LEI!!!

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