...voglio peccare di protagonismo, concedetemelo!
è il mio compleanno, è la mia festa,
fatemi almeno gli auguri.
Sì, lo confesso! ieri sera ho l'ho riguardato, non sapevo ci fosse, quando sono andata a letto e ho acceso la televisione, erano al punto in cui lui la porta per negozi.
Conosco tutte le battute, cosa dice lui, cosa dice lei, gli sguardi e le ambientazioni. Richard Gere è tanto più giovane ma sempre affascinante. (prescindendo dai 30 cm di altezza che ci dividono!).
Potrei fare la venale e dire che la scena che preferisco è quando lui le dà l' American Express oro (oro!). Ma non è vero, mi piace quando lui si lascia andare, quando le chiede scusa dopo la partita di crichet.
Mi piace tutto e sempre. Quando lo rifanno? ho anche la videocassetta, in inglese ed in italiano, ma non è la stessa cosa, in tv ha una magia diversa.
In fondo sono una donna romantica.
Questa mattina sono andata in una banca, non dovevo fare nessuna operazione solo trovare un’amica che lavora li.
Sono entrata nella botola ed una voce mi ha detto di mettere il dito sul rilevatore di impronta. Alla mia sinistra c'era uno strumentino dal quale usciva una luce rossa spaziale. Ho appoggiato il dito e si è aperta la porta.
Mi sorgono alcune domande:
1) ma la legge sulla privacy l'hanno letta?
2) cosa ne fanno della mia impronta?
3) e se quello che è entrato prima di me si è messo le dita nel naso? (nella migliore delle ipotesi)
4) uno senza mani non entra in banca?
5) e d'inverno quando porto i guanti?

Venerdì sera andiamo a cena in questo ristorante a Follonica per festeggiare il compleanno di mia madre, il primo senza mio padre, quindi un momento piuttosto delicato.
A fine cena, mentre i grandi mangiavano il dolce, mio figlio esce sul pontile a giocare. Lo fa sempre, non mi preoccupo.
Non ho capito la dinamica, ma a livello "epidermico" credo che un po' di colpa sia anche di mio marito. Fatto stà che un preziosissimo, quanto rarissimo "Power Ranger", 7 grammi di plastica con fattezze mostruose, è caduto nel mare sottostante, con la conseguente disperazione di Mimmi.
Era veramente angosciato, piangeva a dirotto. Tenuto conto che nemmeno quando, a due anni, ha messo la mano sul ferro da stiro bollente, con ricovero in ospedale, ha pianto così, la situazione era preoccupante.
Mio marito entra in sala con il bimbo piangente per mano, e sbirciando sotto la tovaglia gli dice "Vedi, la mamma non ha le calze". La mamma, era vestita "da appuntamento di lavoro": Twin-set, gonna al ginocchio e tacchettini.
E la suddetta mamma alle 23 di venerdì 16 settembre, era all'inizio del pontile, praticamente sotto al ristorante, immersa nel mare fino al ginocchio, con una mano che reggeva la gonna stile Anitona nella fontana di Trevi e con l'altra, immersa fino al gomito, cercava il preziosissimo "Power ranger", seguendo le indicazioni che le davano dall'alto del pontile, il marito, il figlio e i numerosi convenuti nel frattempo .
Risultato? Preziosissimo "Power ranger" perduto definitivamente, piedi sabbiosi nelle scarpe con tacco, e due giorni dopo, naso gocciolante e voce stile "zia viv", rauca e sensuale.

Lui ha fatto veramente l'ometto, con il suo grembiulino nero, la sua cartellona delle Tartarughe Ninjia, si è messo nel banchino a braccia conserte, buono buono.
La mamma invece, senza farsi vedere, ha pianto come una fontana.


Questa notte, dopo mezzanotte, su Rai1 hanno trasmesso questo film.
A me è piaciuto tantissimo, nonostante la cupezza dell'ambiente, sempre con una patina opaca, anche in pieno giorno.
È un film che fa pensare alla condizione di madre e di donna. A quello che le persone si aspettano da noi, e a quello che facciamo senza nemmeno che se ne accorgano.
Da vedere.