
Lo so che è presto, ma oggi parto, vado dalla mamma.
Ci rileggiamo mercoledì.

...ma quest'ammasso di pelo è lo stesso cane che maestoso reggeva sulla schiena Mimmi, due post fa.
Qui si è appropriato del MIO divano e mi guarda con sguardo languido.


Il cane spinge la porta col muso e mette due zampone infangate in casa, Mimmi accorre alla porta e spinge (che è già una bella impresa) il cane fuori dicendogli:
"Su, da bravo, Zeta vai fuori. Io ti farei anche entrare, ma sai, mamma ieri ha pulito tutto, e proprio non vuole che tu entri!"
Zeta l'ha guardato ed è andato a cuccia.
Io ero in bagno che ascoltavo. Ho sorriso.



Ho letto che viaggiando troppo rischiamo di perdere l’angelo custode.
Vi confesso che c'ho riflettuto, povero angelo custode, già fa una fatica a starmi dietro di normale, se poi mi metto anche a viaggiare, come fa poi a ritrovarmi?


L'altra sera, un'amico di mio marito, che evidentemente mi conosce moooolto poco mi ha detto: "eh, tu sei un' acqua cheta, di quelle che non parlano mai (sordo?), non dicono mai niente, ma poi sono più rompiscatole delle altre!".
Io a bocca aperta l'ho guardato e gli ho detto "Scusa, ma il cappottino di acqua cheta mi sta piuttosto stretto." ma ci ho pensato.
Morale: domanda rivolta prevalentemente a chi mi conosce, secondo voi, io posso anche lontanamente dare l'impressione di un'acqua cheta?
perchè allora vuol dire che mi sono veramente rincoglionita! da anima della festa ad "acqua cheta" non ci posso credere! (non ho niente contro le acque chete, indendiamoci, ma conosco un paio di persone che leggendo "acqua cheta" accostato al mio nome, riderebbero per almeno mezz'ora.)
ps Vnn Vvvn: l'amico è "il fuochista", la qual cosa mi rassicura sull'inattendibilità della fonte!
Si ma, amici, ditemelo anche voi, che non sono diventata così!
TORINO - Una cassiera di un supermercato è stata aggredita da un cliente (che l'ha schiaffeggiata e le ha sputato in faccia) perché accusata di essere troppo lenta nell'effettuare il pagamento tramite bancomat. L'episodio è accaduto nel pomeriggio di venerdì, ha comportato l'intervento dei carabinieri e ha generato un imprevisto, tragico epilogo. La cassiera, infatti, soffre di crisi depressive e il gesto dell'aggressore l'ha spinta a tentare il suicidio. La donna, torinese, 31 anni, si è recata presso il fiume Dora Riparia nella notte, ha scavalcato un muretto e si è gettata convinta di farla finita morendo annegata; non si è accorta che il corso d'acqua scorreva poco più in là ed è caduta sul terreno. Notata da un passante, che ha chiamato il 113, è stata soccorsa dagli agenti di una volante della polizia, che l' hanno trovata in mezzo alle sterpaglie. La donna è stata trasportata in ospedale dove le è stata riscontrata la frattura di una vertebra: guarirà in 30 giorni.
La maleducazione della gente non ha più limiti!!!

...non sta bene. Aveva la tosse, una laringite, ma successivi accertamenti hanno riscontrato un ingrossamento del cuore. Sono preoccupata, ogni giorno lo vedo peggio. Lo so che al modo c'è di peggio, personalmente nell'ultimo anno ho passato lutti ben più gravi, ma il pensiero di non vederlo più venire verso di me scodinzolando, magari con un pallone biasciato in bocca, mi fa star male.
Il cane ha sempre considerato mio marito come capo branco, adesso però le cose sono cambiate, se non ci sono io Zeta non si muove. Dal veterinario è entrato da solo, sciolto, perchè io ero già dentro e fino a che non mi ha visto andare verso la porta, non si è mosso. A casa entra in salotto solo se sa che sono in casa, altrimenti preferisce stare fuori. Cuore di mamma, anche per il cane probabilmente.

Per i non senesi: quando una contrada vince il Palio, alla fine di settembre organizza la Festa della Vittoria. Di norma si svolge nel fine settimana, il sabato si organizzano o il corteo per le vie della città o un'allestimento scenografico all'interno del territorio della contrada stessa e la domenica la Cena. Lo scorso fine settimana il Bruco, la contrada vittoriosa nel Palio di luglio, ha organizzato la festa della Vittoria.
Sabato la contrada era affollata di gente, di costumi, di allegria, di contradaioli vestiti da Zorro, da dame dell'800, da cadetti, da pirati, da bucanieri, da scolari poco diligenti. Non è possibile raccontare cosa hanno fatto durante gli ultimi giorni per allestire le scenografie. E non è nemmeno possibile spiegare l'intensità delle emozioni che si provavano camminando fino a notte fonda per i vicoli e le piazze.
La cena di domenica avrebbe dovuto essere nella Piazza di San Francesco antistante all'omonima Chiesa medievale. Era già tutto apparecchiato per 2.750 commensali. E anche per il cavallo, ospite d'onore. Scenografie, luci, coreografie per una festa in grande. Putroppo, la dea Fortuna, già prodiga con la contrada in questi ultimi anni, non è riuscita ad evitare le ire del suscettibilissimo Giove Pluvio e quindi alle 18 è cominiciato a piovere.
Ringrazio ufficialmente Giove Pluvio e le sue ire, la Dea Bendata che ha gratta il fondo del barile della nostra fortuna, ed i frati che seguendo il predicato di San Francesco hanno dato ospitalità ai pellegrini, permettendo così al Bruco di entrare nella storia avendo fatto la prima ed unica Cena della Vittoria in Chiesa. Scusate se è poco.