Qualcuno avrà pensato "Cosa pretendi metti il decoltè sul blog e vorresti che nessuno lo guardasse?". Allora date un'occhiata al contatore delle visite: 26 visite alle due del pomeriggio, ma quando mai? mediamente mi assesto sulle 30-40 visite giornaliere.
Penso che il mio blog, sostanzialmente, sia visitato da pochi amici che sorridono leggendo le mie stronzate e che si aggiornano su dove sono e cosa faccio, non ho pretese di popolarità universale.
A questo punto non posso che sposare in pieno la frase di Benigni "Tira più un pelo di (giraffa!)....... che un carro di buoi!"
E scuotendo la testa, aggiorno la mia raccolta di foto giraffine.

...era il titolo del post dove avevo messo un'innocentissima foto del mio decoltè, rigorosamente coperto, di un color rosso fuoco. Dal momento in cui la foto è stata postata, sono stata rincorsa da tutti "i gattoni" della rete, quindi è stata subitamente eliminata. Vi volevo raccontare, a voce, che mi ero scottata il decoltè, le braccia e la pancia, ma visto che la tenacia è una delle mie doti maggiori, che ODIO non riuscire a fare quello che mi sono prefissata, che con i programmi di lavorazione della foto sono solo un piccolo mago, ma me la cavo, almeno la tonalità di rosso voglio farvela vedere! quindi alla faccia dei "gattoni"....
(la striscia bianca è il segno del costume!)


Tenendo conto che io odio gli appuntamenti di mattina presto, odio gli appuntamenti quando piove e che la casa da vedere era in centro e quindi dovevo muovermi in motorino, da 1 a 10 sono incavolata 150!
In più al mercato non ho trovato le scarpe rosse che avevo visto la settimana scorsa. Ci sono andata in motorino e mi sono zuppata. Forse oggi è meglio starmi al largo.
Però vista l'ora (!) e le condizioni metereologiche ho avuto la strana visione della Piazza completamente vuota. Non succede spesso.
..stordita che in questo post non mi riesce a mettere un' immagine decente!

Tutto bene, tempo buono anche se non ottimo, ma sufficiente per farci scottare un pò tutti.
La suocera come auspicato( ) è tornata a casa subito, lasciandoci campo libero, infatti: venerdì cena di pesce, sabato sera in nove, e ieri a pranzo, in sette! Mimmi ha trovato un amichetto dell'anno scorso ed è stato indipendente per tutto il fine settimana.
La cosa più buffa è stata quando un amico di mio marito, un uomo tutto d'un pezzo, di quelli che non devono chiedere mai, che non contento di avere il giubbotto di salvataggio, per uscire con la moto d'acqua si è messo anche le pinne!
Allego adeguata documentazione fotografica, la qualità non è granchè, ho dovuto fotografare dalla spiaggia, per non infierire sul suo amor proprio già abbondantemente sbeffeggiato dai numerosi presenti.

..dovevo arrivare a quarant'anni per diventare allergica ai pioppi? o chissà a cosa d'altro..
Pensavo fosse un raffreddore normale, ma durava troppo, poi starnutivo solo in certi posti, ad esempio in centro città no, in ufficio da morire..., a casa così e così.
Al mare sono stata benino, ma stamattina, rieccomi naso chiuso e gocciolante, occhi che bruciano, starnuti che si sentono 4 uffici più in là.
Da questo fine settimana comincia il mio calvario avanti e indietro dal mare. che finirà prima del Palio di luglio. (02 luglio), partenza il venderì sera e ritorno la domenca sera. Se viaggio con mio marito, che ritiene i viaggi uno spreco di tempo e quindi da fare nel più breve tempo possibile, è un incubo. Se lo faccio da sola, dovrei essere sempre da un altra parte. Di solito lo facevo con Zeta, adesso lui non c'è più.
Per l'amor di Dio, non vado a lavorare in fonderia, ma a divertirmi.
Speriamo che quest'anno mia suocera si levi di torno, altrimenti dovrò inventarmi un contratto importantissimo esattamente come l'anno scorso.
Ci rileggiamo lunedì.
Mio padre direbbe: "C'è posto per uno magro?"
Sì lo so, regalare la digitale a me sarebbe stato come dare la bomba atomica a Saddam Hussein o un pennarello indelebile in mano a mio figlio: PERICOLOSISSIMO, ma stamattina non ho resistito, primo perchè erano anni che non ne vedevo una, poi rossa, credo di non averla mai vista, e poi così piena!
Chiamo la mia migliore amica per dirle che sono arrivata, mi risponde il marito. "Ciao. sto guardando Staffelli dalla finestra!" "Chi?" rispondo io pensando già a quali cose immonde poteva aver fatto il Sindaco del paesello per meritare la visita di Striscia. Connetto il cervello e ricordo che l'attuale Sindaco, è una mia compagna delle magistrali, QI altissimo, doppia laurea, la correttezza e le giustizia personificate, cancello il Gabibbo e ricordo che qualche mese fa una ragazza del paese era andata alla Corrida. Una ragazza con una storia di coraggio particolare, che evidentemente non ha colpito solo noi, per raccontare di lei (e di altri), hanno creato uno speciale da parte di C5. Ecco Staff, con il parroco del paese e la ragazza di cui vi parlavo.
Quindi per tutto il giorno la troupe ha girato in paese, prima alle scuole poi al campo sportivo.
Tanto da dare modo alla sottoscritta di dimostrare, una volta di più, quanto sia deficiente! (segue...)

..vuol dire che sono sopravvissuta e che la mamma non ha sfoderato le armi.
Ore 22,30 circa faccio suonare il telefono di casa:
Io: Mamma apri l'uscio!
Mamma: "Perchè?"
La mia fedele accompagnatrice: "Perchè siamo qui fuori!"
Mamma, riemergendo dal quinto sonno! "Ah sì e con chi?"
Mimmi: "Ciao nonna! apri l'uscio!"
Mamma: "Ma ciao piccolino come stai?"
Coro composto da Io, la mia fedele accompagnatrice e Mimmi: NONNA APRI L'USCIO!
Seguono cronache varie dei due giorni al paesello, durante i quali Mimmi, preso da una botta di mammite, non mi ha mollato un attimo. Ho vissuto quindi due giorni pieni di cose e di persone con lui, come non capitava da anni.
L'immagine è quella di una chiesetta che sovrasta il paese, alla quale sono molto legata, da lassù si gode un bellissimo panorama, che vi farò vedere la volta prossima che ci vado. La campana che suona le ore, è una delle cose che mi manca di più.

Questo fine settimana il marito va a Bologna a prendere la patente nautica. Io e Mimmi approfittiamo del passaggio fino a Bologna, poi prendiamo un trenino e andiamo da mammà. Domenica è un anno che è morto papà, mi sembrava carino esserci.
Mammà non lo sa. È una sorpresa. Per cui domani sera verso le 23 metterò le chiavi nella toppa ed entrerò. Alt! la mamma ha avuto in eredità la pistola di papà.
Rifacciamo: entro da cancello, le faccio suonare il telefono e mi faccio aprire, meglio! Non vorrei mai che mi sparasse addosso!
Mimmi ha già fatto l'elenco delle cose che vuole portare, ma credo che dovrò spiegargli il concetto di "viaggiare leggeri". Comunque gli ho comprato per l'esorbitante cifra di 5 euro 5, un trolley tutto suo, e questa sera gli farò fare la valigia.
Lunedì prossimo compie gli anni mio cugino, il mio compagno di giochi e di vacanze quando ero piccola. (abbiamo diviso equamente gli scappellotti di "nonna Angela dalla mano veloce!")
L'anno scorso, per i suoi 40 anni gli avevamo promesso la storica ed ambiata poltrona dello studio del Bandito Giuliano. Solo promessa, ma lui l'aveva sventolata sotto al naso di tutti gli invidiosissimi amici e parenti. Quest'anno abbiamo deciso di onorare la promessa, facendogliela trovare fuori casa. Per l'operazione mia mamma, non sapendo del mio arrivo, ha chiesto la collborazione della moglie di mio cugino. Onde evitare ulteriori complicazioni, mentre mia madre mi diceva che, dopo cinque minuti, avrebbe chiamato la cugina per chiederle la complicità, con una scusa, l'ho bellamente messa in attesa, e ho chiamato la cugina, dicendole "Ciao sono io, tra poco ti telefona mia mamma. Qualsiasi cosa ti chieda dille di si, io arrivo domani e sistemo tutto! Ah! io non ti ho mai chiamato e tu non sai niente!"
Ma che fatica fare una sopresa a mia mamma! negli ultimi due giorni ho dovuto far giurare il silenzio ad almeno cinque persone. Per poi correre il rischio che mi spari addosso! Speriamo bene.....
Come sapete Biancaraffa è coniugata ormai da 10 anni
(fatto anniversario il 13 aprile) con Mastro Lindo. Oltre ad essere Mastro Lindo, con quello che ne consegue, mio marito esercita la sua vocazione puliziatoria a tempi fissi e scanditi, praticamente bisogna pulire quando lo dice lui! E lui ha stabilito che la casa di fondo, chiamasi anche pulizia settimanale, a casa nostra si fa il venerdì sera. Poco importa se hai avuto una settimama da urlo, che il venerdì alle cinque e mezzo tutto vorresti fare, meno che pulire, che la prospettiva di tornare a casa ti sciupa anche la gioia del fine settimana, niente da fare! Sì lo so non è una tragedia, ma è l'idea di fare qualche cosa senza scegliere, che mi da fastidio, figuriamoci che anche al lavoro mi chiedono se ho voglia di fare qualcosa! Io faccio veramente di tutto, se mi fanno decidere di farlo!
Credo però che questa volta la situazione abbia raggiunto il suo picco tragi-comico!
Arriviamo nei pressi di casa e vediamo il parroco del nostro paesello che esce da una casa. E lui dice "Ah guarda siamo arrivati in tempo, c'è Don G. che benedice le case!" E dentro di me sorrido, so che ci tiene particolarmente alla benedizione della casa, pulizia porticipata di mezz'ora! Scarichiamo la spesa, sistemiamo borse e cartelle, le solite cose che si fanno quandi si rientra a casa a fine giornata. Ad un certo punto, Mastro Lindo comincia a mettere le sedie sul tavolo, io lo guardo e gli dico "Scusa, ma cosa fai?sta arrivando il Don" e lui continuando impeterrito, mi risponde " Dobbiamo pulire! e io non posso aspettare i comodi del prete!"
trattenendo a stento una fragorosa risata e facendomi forza per non prendere il telefono in mano e chiamare prima la neurodeliri e poi l'esorcista, vado a prendere l'aspirapolvere. (la neurodeliri per ovvi motivi, l'esorcista per quel diavolo di sporco che si annida nel suo cervello!)
Dovete sapere che quando a casa nostra si fanno le pulizia settimanali, la casa appare più come il negozio di un rigattiere che come un nido d'amore. Le uniche cose che hanno i piedi posati per terra, sono il tavolo e il divano a tre posti con penisola. Tutto il resto dell'arredamento, inclusa la sedia a dondolo, sono ammassati sopra al tavolo e al divano. Quindi quando il Don ha suonato il campanello ho messo la mia migliore faccia di bronzo (che eufemismooooooo!) e sono uscita dicendo "Ma lei a chi l'ha detto che veniva a benedire la casa?" Lui sa che non sono una grande frequentatrice del suo ambiente... ma essendo lui bergamasco e io bresciana, so di avere un posto speciale nel suo cuore. Ma sono scusata sorridendo e dicendo in dialetto stetto "A la me cà el venerdè sa netä!" (per i non lombardi: A casa mia il venerdì si pulisce).
Dopo i soliti convenevoli, il Don ha benedetto la nostra casa con il mobili ammassati sul divano, le sue parole rimbombavano con l'eco! Mastro Lindo ha dato l'offerta di rito e l'abbiamo accompagnato al cancello ringraziando e scusandoci ancora (terra inghiottimi! terra inghiottimi!).
Mentre torniamo in casa, mio marito guarda in controluce il pavimento e dice le testuali e memorabili parole: " Meno male che non avevamo ancora dato il cencio, altrimenti con l'acqua benedetta ci lasciava le gocciole sul pavimento!"
Considerazioni finali: l'ultima volta che ho visto il Don, lui ha parlato del nostro incontro e delle cose inusuali, chiare e determinate, che gli avevo detto, (e te pareva!) durante l'omelia, la domenica successiva. (l'ho saputo dal mio capo!) Ecco: permettettemi di essere seriamente preoccupata!
Sabato è arrivata la mia amica Silvia da Udine, con il nuovo fidanzato, L'uomo senza difetti, come l'ho denominato. Bravo, buono, tollerante, gentile, premuroso, single. Dopo tutto quello che le ha fatto passare l'ex marito alcoolista, in 17 anni di matrimonio, incluso un inseguimento armato di coltello, finito con lei e le due figlie scortate fuori di casa dai carabinieri, ben venga questo sant'uomo. Se lo merita.
Domenica mattina visita guidata della città, pranzo a casa e riposino perchè io e lei non eravamo in grande forma, entrambe con il naso chiuso e gocciolante. Il pomeriggio, visto che il tempo non permetteva la prevista gita a cavallo,
mio marito esordisce con: "Andiamo alle Terme, visto le vostre condizioni, l'acqua calda sulfurea o vi libera il naso, o vi ammazza!" Ecco, secondo voi, a me cosa ha fatto? Mi ha ammazzato! Al ritorno febbre a 38,5.
E così sono rimasta semisvenuta con la febbre a 38 fissa, per tutto il lunedì (di festa!) e il martedì, ma non in casa, facendo qualcosa ogni tanto, completamente A LETTO! senza forza per alzarmi. 
Ne ho approfittato per leggiucchiare qualcosa. L'ultimo di Camilleri, La vampa d'Agosto. Molto bello! adoro Montalbano. Poi avevo sottomano "La verità del ghiaccio" di Dan Brown. Il classico libro che non smetti di leggere fino a che non l'hai finito. Sarebbe piaciuto a mio papà, avrebbe detto "Un pò strappabudelle" che significava pieno di azione e tensione.
Adesso sono quasi normale.
Se mai normale possa essere un aggettivo da affiancare al mio nome!