La terra delle Giraffe

Odi et Amo

Gocce di saggezza

Solo tuo padre e i tuoi figli ti ameranno per la vita, gli altri uomini sono solo di passaggio.

Con il tempo, con le donne e con le capre non c'è niente da fare.

È inutile rincorrere il cavallo che scappa, tanto torna da solo. E se non tornasse vuol dire che non è mai stato tuo.


La mia settimana


by Blografando&AB


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mercoledì, 31 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Stamattina (ore 4!) prima di strascicarmi sul divano a guardare la TV, ha cominciato a girarmi per la testa questa filastrocca: (vi risparmio i giorni della settimana, e vi metto solo la strofa conclusiva.)

E verrà quel dì di festa,
mi vò al mercà a comprà la vesta.
Festa la vesta,
Sabato il soprabito,
venere la cenere,
giove le ove,
mercole le nespole,
marte le scarpe,
lune la fune
e fine non avrà
e la Rosina bella la va' al mercà
e la Rosina bella la va' al mercà.


Riflessione Demenziale: Signora Rosina, nella vita ognuno è libero di fare quello che gli pare, ma a me la sua spesa sinceramente mi pare un pò dissociata. Ma non ce l'ha una famiglia da nutrire, perchè sa con uova e nespole, si fa pochino.
Non discuto che con vesta, scarpe, e soprabito (?) nuovi, Lei sarà molto trendy, ma mi scusi con la cenere e la fune che ci fa?

Questa sera la Famiglia BiancaRaffa parte per il nord. Nel beauty ho messo le compresse per lo stomaco. Non quelle normali, quelle che hanno un lieve calmante. Si sà mai.
Ci rileggiamo lunedì, naturalmente e come sempre, se sopravvivo.

mercoledì, 31 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

(rullo di tamburi)
Attenzione! battaglione! nonostante fosse un dato sconosciuto, si editta che:
LE CASTAGNE, AL NASO MASCHIO, NON PIACCIONO!
Si bandiscono quindi detti frutti (squisiti) dalla casa di BiancaRaffa.

BR: Sei contento? adesso lo sanno tutti che le castagne ti danno fastidio!
NM: Grunf!dovevi dire da tutte le case, sei sempre in giro...
BR: Falla finita, mi hai fatto soffrire come un cane, ieri sera, e dovevo anche preparare le valigie. E stanotte alle quattro eri già in piedi sul letto che cantavi "Ciao Mamma guarda come mi diverto!"
NM:
BR:
Adesso smettila e fammi lavorare. Ti ho dato l'antistaminico, quindi, zitto e buono.
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martedì, 30 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Non è vero che a una certa età si raggiungono la maturità, la saggezza e l'equilibrio.
Mio padre diceva che i BiancaRaffa maturano tardi. Aggiungo, forse mai... Ci portamo il fardello delle insicurezze mai colmate e di un pizzico di follia.
Voi naviganti under 25  che passate, e siete convinti che il vostro cuore raggiunga la pace,  smetta di palpitare, ma sì "questa qui" ha 40 anni, che cos'ha da dirmi? mi racconta emozioni fossili,  non è vero, il  nostro cuore batte sempre, e la pace dei pensieri,  non c'è.
Sì, parlo per me.
Sì lo so, sono deficiente!  deficio.... di un pezzo di cervello, basilare, direi.
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lunedì, 29 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Sabato la famiglia BiancaRaffa va alle terme. Siamo su un rettilineo abbastanza lungo, ma a velocità moderata, sul ciglio della strada c'è una macchina ferma. Accanto, dalla parte del passeggero, una ragazza che cammina, di punto in bianco la vedo cadere, non inciampare, proprio cadere come se fosse stata svuotata, come se al burattino avessero tagliati i fili.
Dico a mio marito di fermarsi, scendo di corsa e mi avvicino, nel frattempo dalla macchina ferma era sceso anche il fidanzato della ragazza e le sosteneva la testa. (errore!) Chiedo se hanno bisogno di niente, lei si rianima, vuole alzarsi, lui la sorregge, ed intanto mi dice che il padre della fidanzata è morto due giorni prima,  lei era al cimitero, poco più avanti sulla strada, e le hanno rubato la borsa. Il carico di emozioni l'ha fatta crollare.
Intanto lei dice che non ha bisogno di niente,che vuole andare il macchina, e lui l'accompagna. Ringraziano e ce ne andiamo, ognuno per la propria strada.
Non ho parole per quel ladro che si apposta fuori dal cimitero per rubare.
Ma vorrei farmi un paio di riflessioni addosso. Due anni fa è morto mio padre e:

- ero a 400 km di distanza,
- avevo il bimbo con la febbre,
- il marito nel panico,
- mia madre da sola.
E nei giorni seguenti ho dovuto, scegliere una posizione nel cimitero, che accontentasse mia madre e mio padre e sovraintendere al funerale di una figura pubblica com'era lui ed inoltre
- rassicurare la suocera, che intanto aveva avuto un malore, che no poteva anche non fare 400 km per venire;
- cercare mia madre, dentro a quello zombie, fuori di testa e cattivo, che girava per casa;
- organizzare casa per l'arrivo di marito, figlio e cane dopo che una guardia medica aveva terrorizzato il marito sui rischi di sopravvivenza al viaggio del bimbo con la febbre;
- organizzare l'arrivo di mia sorella, spaesata e giustamente preoccupata;
- guardarmi gli appunti dei lasciti di mio padre;
- verificare che detti appunti non fossero un testamento valido;
- sedare un paio di risse toste tra mia madre e mia sorella;
- andare dal notaio per verificare alcune procedure;
- tirare giù mia madre e lo zombie, dalla scala dove si era arrampicata per pulire i tubi della stufa, due giorni dopo il funerale, perchè altrimenti non avrebbe attirato l'attenzione;
- consolare mia sorella, strapazzata da mia madre e dallo zombie;
- placare il marito ribollente perchè mia madre aveva strapazzato mia sorella;
- preparare la bozza dei biglietti di ringraziamento, quattro facciate in quadricromia, per la stampa naturalmente urgente, sperando di accontentare mia madre nel frattempo si era trasformata nella gae aulenti dei biglietti di ringraziamenti funebri;
- occuparmi di mio figlio, a distanza,chiamando farmacie e dottori, dal momento che tornato a casa, gli è venuta la varicella;
Tornata a casa, dopo una settimana, ho ripreso a lavorare, come niente fosse.
E mai nessuno, mi ha guardato con la stessa preoccupazione che aveva negli occhi di quel ragazzo, con la fidanzata esanime tra le braccia.
Forse non me lo merito...
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lunedì, 29 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Dal momento che, come già precedentemente detto, ho interrotto i rapporti con la mia interiorità, l'inconscio fa il cretino. E vi chiederete come fa un inconscio a fare il cretino? con i sogni!
Mi fa sognare cose stranissime, persone lontanissime, nel tempo e nel cuore. In quindici giorni il mio inconscio ha tirato fuori dal cilindro due volte "Il Carismatico".  "Il Carismatico " è un uomo, che conosco da  tanti anni, il classico uomo di potere che ha tutte le donne ai suoi piedi e detto chiaro, anche nel letto.  Ma visto che, sia il letto che i piedi, sono sempre stati sempre troppo affollati per i miei gusti, anche quando ero single, ho evitato accuratamente il condominio e la multiproprietà. Il che mi ha reso ai suoi occhi preda ambita, ma negli anni, salvata dallo stato di donna coniugata, dalla distanza, e dal fatto che io sia comunque abbastanza smaliziata e ironica nei suoi confronti.
Da qualche tempo, per motivi che non sto a spiegarvi, ma molto innocenti e leciti, ci scambiamo delle e-mail. E io che sono la solita provocatrice, (che tira il sasso e nasconde la mano) quando mi capita di sognarlo, glielo scrivo. Quindi stamattina il dialogo epistolare è stato il seguente:
BR: "Ehi viaggiatore, perchè turbi i mie sogni?"
IlC:
"L'altra notte  anche io ti ho incontrata. Pensa che eri con tuo padre vestita da caccia, con il tuo cane. Una coincidenza, quindi."
Che dire?
Delle due, una: o faccio i conti con l'inconscio o smetto di fare la cretina a distanza. Ok, smetto di fare la cretina a distanza, così non mi metto nei cul de sac, dai quali fatico ad uscire.
HO DETTO che con l'inconscio non ci parlo! Va bene?

Ah, il dialogo della settimana scorsa era stato questo:
BR: Questa notte ti ho sognato.. eri bello e affascinante (come al solito.)
IlC: Non tirare in giro un povero viaggiatore. Sono in viaggio per lavoro e ritorno questa sera. Mi sento come un piccione viaggiatore.
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venerdì, 26 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi perso. Avvista un uomo che passa per la strada, accosta al marciapiede e gli grida:
- Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo...
- Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un'automobile, tra 40 e 42 gradi latitudine Nord e tra 58 e 60 gradi longitudine Ovest, sono le 12 e 23 minuti e 35 secondi e oggi è venerdì e ci sono 21,5 gradi centigradi...
- Lei è un informatico? - chiede quello dentro l'automobile.
- Certamente. Come fa a saperlo?
- Perché tutto ciò che mi ha detto è "tecnicamente" corretto, ma praticamente inutile. Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi ritrovo ancora qui perso per strada!
- Lei allora deve essere un dirigente, vero? - risponde stizzito l'informatico.
- Infatti, lo sono. Ma... da cosa lo ha capito?
- Abbastanza facile: lei non sa né dove si trova, né dove andare, ha fatto una promessa che non sa assolutamente come mantenere ed ora spera che un altro le risolva il problema. Di fatto, è esattamente nella stessa situazione in cui si trovava prima che ci si incontrasse... ma adesso, per qualche strano motivo... risulta che la colpa è la mia!


Buon fine settimana
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giovedì, 25 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Finalmente ho dormito dalla 22,30 alle 6, non ho nemmeno visto la fine del Dr. House, ma tanto l'avevo registrato.
Dalle sei alle sette ho sognato:
-mio padre e mia madre,
- la ragazza, che lavorava prima al bar dove vado di solito, che era findanzata con un tizio che lavora alla provincia (che ho visto in giro ma che non conosco personalmente).
- mia sorella che si era fidanzata con l'ex della mia vicina di casa, (ma non quello che è fidanzato con la sua ex migliore amica, quello è il marito, l'altro);
e tutti insieme da Brescia partivamo per la Toscana.
Quando l'ho raccontato a mio marito mi ha detto "Che fantasia che ti ritrovi!"

Giornata tesa, in mattinata riunione con il capo2 che è stato in Liguria a parlare con il capo1, dal quale dipende il mio futuro lavorativo. O non lavorativo.
Alle 17 riunione a scuola per l'elezione del rappresentante di classe, che sono certa si trasformerà in una rinuone programmatica sulle dosi di bromuro da dare a questi figlioli, che stanno scoprendo la sessualità in un modo che non mi piace.
Sopravvivo. Forse.
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mercoledì, 24 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa


Dormito pochissimo e male, sogni strani, ho risognato Giorgio il mio fidanzato storico, 10 anni di vita buttati, 13 anni che non lo vedo, (e sopravvivo benissimo). Poi ho sognato Zeta, il mio alano, lo tenevo al guinzaglio. Una nottata di scomparsi!
Alle cinque, mio marito, che era stato fuori a cena, pensa bene di stare male, e io a fare la crocerossina.
Sono in ufficio in motorino e piove.
A completamento, ci mancava anche che il parroco che fa catechismo a mio figlio, amico del mio capo, venisse in ufficio.
P: (rivolto al mio capo2) "lo sai che Biancaraffa quest'anno fa il percorso familiare di preparazione alla comunione?"
BR: (cos'è una proposta, un progetto o una minaccia?)
Capo2: Impegnati molto perché mi sa che catechizzare il figlio è facile, ma con la madre è più difficile! ( spiritoso!)
P:(improvvisando una catechesi, lì su due piedi!) "...... ....... ...... e comunque la formazione del bambino è fatta di tanti spicchi tra cui gli spicchi della madre, del padre e della vostra coniugalità........"
Il Parroco è bergamasco, delle mie parti, ci capiamo al volo.
BR: "È venuto per parlare con il capo, vero?" mi sono girata e li ho lasciati che ridevano.

Mi preoccupa questa cosa del percorso spirituale... prevede l'immersione nell' interiorità che io NON HO NESSUNA intenzione di fare. Va bene così, voglio nuotare nell'esteriorità!

"Che peso, la spesa, con queste scarpe, poi!"  ve la ricordate questa pubblicità? tanto lo so che vi era venuta in mente, leggendo il titolo.
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martedì, 23 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

È morto un amico di mio padre, il suo ultimo compagno di caccia. Due caratteri simili, si battibeccavano in continuazione, fai così, no faccio cosà, ma così e meglio, ma cosà lo dico io, ecc ecc. Ma erano amici, di quelli che si trovano poche volte nella vita.
Ha avuto un infarto, mentre era nel capanno, a caccia. È morto come voleva, facendo la cosa che gli piaceva di più. Questo rende meno difficile il distacco.
Ieri mia madre è andata al cimitero da mio padre, e gli ha chiesto: "State già litigando?" e mio padre ha riso.
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lunedì, 22 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

È stato un lungo fine settimana, lungo e noioso; ma produttivo. Ho fatto la brava massaia, ho cercato di recuperare le cose che nei mesi scorsi, andando avanti e indietro dal mare, non sono riuscita a fare. Confermo, una noia mortale.
E in più, mio marito, suscettibile e irritabile come un ragno in caccia. Ogni ragione buona per attaccare briga, (anche la lunghezza del pezzetto di scoch che gli passavo).
Quando è così divento trasparente, sorda e scivolosa. Evito, svicolo e non raccolgo.
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venerdì, 19 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Mimmi: "Oggi abbiamo fatto la ricreazione corta corta, sai mamma?"
BR: "Come mai? Cosa avete combinato?" (i bimbi sono vivaci, molto vivaci)
Mimmi: "Niente mamma giuro! è stata E. (bimba della sua classe) è andata vicino alla rete della scuola, dove ci sono i muratori che lavorano e gli ha fatto così (e mi mima mano sull'inguine e oscillazione del bacino avanti e indietro), gli ha detto che lo aspettava questa sera a casa sua e poi .... non mamma questo non te lo posso dire...."
BR: COSA GLI HA DETTO E.  AL MURATORE?
Mimmi: (dopo varie insistenze mie e di mio marito) gli ha detto T......I  (testuale con i puntini,, in pratica lo invitava nel vernacolo toscano ad avere rapporti "ravvicinati" con lei)
BR: "E il muratore?"
Mimmi: "Mamma avessi visto che faccia!" E mi mima occhi sbarrati e  bocca aperta, la stessa che penso abbiate voi in questo momento e che sicuramente avevamo io e mio marito, ieri sera!
BR: "E la maestra dov'era?"
Mimmi: "Era lì, mamma, anche lei, una faccia! ci ha fatto tornare tutti in classe, e poi  sapessi quanto l'ha brontolata!"

Ora: voglio pensare ad una bambinata, ad un colpo di protagonismo deviato della bimba, anche perchè i genitori mi sembrano persone a posto...
Ma mi piacerebbe davvero sapere dove ha visto e sentito certe cose, degne di una scafata donna di mal affare.
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venerdì, 19 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Sarà un luuuuugo inverno. Oggi per la prima volta ho messo i collant, ho la gonna con gli stivali, scalza non mi pareva più il caso. Avete presente la pubblicità di una nota marca di intimo? che le donne si grattano come scimmie? ecco uguale!
Visto che di pruriti e fastidi ne ho già a sufficienza,(NM!) ho pensato di ricominciare ad usare le calze, le autoreggenti e le francesine come facevo anni fa.
Prima però  devo togliere dalla testa a mio marito l'equazione, tipicamente maschile, autoreggente=sessoscatenatosemprecomunqueovunqueconchiunque, che in casa me lo fa rimanere attaccato alle gonne come un cane da trifola, o un frate "cercotto" e ogni volta che esco di casa  mi fa subire o un interrogatorio (dove vai?cosa fai?quanti appuntamenti hai?mai pantaloni no?) o un' ironia scontatissima "Cliente carino oggi?".
Adesso penso come fare...
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Vi ricordate questo post? raccontava di un ragazzo che era a Siena per Il Palio, ed era stato accusato di aver palpeggiato  una turista tedesca sulla Costarella. 
Sui giornali locali di oggi c'è la sentenza: 10 mesi di reclusione per molestie sessuali.  L'avvocato ha dichiarato che ricorrerà in Appello.

Sono senza parole.
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa



Sono inquieta... e quando sono così lo so di essere pericolosa e antipatica con mio marito. 

Stamattina mi ha scritto un amico, "mi sento come un piccione viaggiatore, sono sempre in giro" . Quanto lo invidio. Quando la sera arrivo a casa mi sento soffocare, sempre le stesse cose; ieri pomeriggio dalla disperazione mi sono messa a riordinare l' armadio degli asciugamani. Divisi per misura e per colore, uno spettacolo.

Ah dimenticavo... a fine mese arriva anche un'amica di mio marito per cercare casa in Toscana.  Sono amici da prima ci conoscessimo, francamente non ho mai capito se mio marito, al tempo, c'avesse zuppato il biscotto o meno, ma sarebbe sono una curiosità. Non sono gelosa, sopratutto del passato.
Il problema è che non condivido niente con lei, è single in caccia, sciocchina benchè sia un insegnante e c'abbia ormai la sua età (60? non si capisce molto bene). Mio marito pende dalle sue labbra, e anch'io sono convinta che nel suo campo sia una persona validissima. Ma stare in sua presenza mi obbliga ad essere come non sono. E mi dà fastidio.  E dovrò aiutarla a cercare casa.... non lo sopporto!

Ma non è per questo che sono inquieta.... sono inqiueta e basta.
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mercoledì, 17 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

TEORIA: La sperimentazione scientifica si basa s, su tentativi, ma fatti su basi certe. Si prova una cosa, si studiano le reazioni, si valutano i risultati e POI si fa un altro tentativo, diverso.
PRATICA: ho provato a mangiare il pomodoro, ma insieme ho mangiato anche il pane e adesso non so cosa mi ha fatto starnutire 5 volte stanotte all'una.
sono DEFICIENTE!
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martedì, 16 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Non ancora rimessa dal virus che mi ha fatto compagnia per il fine settimana (lungo) provocandomi mal di pancia, di stomaco ed irrigidimento delle fasce muscolari interessate, ieri mentre aiutavo mio marito a coprire le biciclette, (per preservarle da quel diavolo di sporco) appese sul terrazzo, sono scivolata sul nailon che copre spalliera del divano sottostante ( per preservarlo dal quel diavolo di gatto dei vicini).
Per non cadere sola, mi sono attaccata a una bicicletta appesa, che mi è caduta addosso. Il tutto sotto gli occhi increduli di marito e figlio. Risultato? due bozzi in testa, un escoriazione sull'avambraccio destro, una botta sulla caviglia sinistra e una dolenza diffusa postraumatica che stanotte mi ha svegliato alle tre.
Carpe diem... perchè il destino è in agguato.

Mentre raccontavo la cosa a mia madre, mi ha chiesto "Ma come faceva la poesia di papà?". La poesia di papà, altro non è che la traslitterazione della filastrocca della Vispa Teresa, che lui aveva adattato alle esigenze familiari, dal momento che sia sua madre che le eredi in genere, hanno la tendenza a cadere spesso. Tant'è che quando qualcuno cadeva, dicevamo "Ha steresato" da Teresa, il nome della nonna.

La Nonna Teresa, le sue discendenti,
le vede cadere con occhi ridenti,
e quando si rilazan,
dicendo: "l'ho presa"
sorride felice la Nonna Teresa.

Dal momento che mia nonna è caduta veramente dappertutto, un giorno o l'altro vi racconterò di quella volta che era chiusa a chiave nella latrina della casa di vacanza e si sono rotte le assi di sostegno.... e è caduta.... Mio padre, quando la raccontava, dopo 70 anni, rideva ancora!
lunedì, 15 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Dei bimbi hanno gettato da un muro, un sasso  sopra la macchina di mia madre. Lei è tornata indietro a lamentarsi con i genitori e i  genitori dei bimbi le hanno detto:
- ma sono bambini...
- ma i sassi erano piccoli
- ma adesso li abbiamo visti e hanno smesso
- ma lei non ama i bambini
- ma come si permette di chiamarmi  genitore garantista
- ma se ci sono danni li pago, sa?
- ma non è ora di farla finita per una cosa del genere?
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giovedì, 11 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Questa mattina, nel mio solito giro dei blog linkati,  mi imbatto in questo post scritto da Verdad.  A prescindere che lei mi piace tantissimo, ha una scrittura meravigliosa e sono contentissima che sia tornata attivamente tra noi, leggendo il post mi sono accorta che le risposte da darle mi venivano naturali, cose che sapevo di mio, senza averle studiate.
Il fatto che le coturnici siano stanziali era scontato, anche se non c'avevo mai pensato. Cose con le quali sono cresciuta, è un vezzo dire che sono diventata grande a pane e ornitologia, ma è vero. Quando ero piccola mio padre ha preso una delle mie palle da gioco (non ne avevo 7 come i nostri figli, quella avevo!) per farne un contenitore per i richiami delle anitre, a me è sembrato normalissimo.  L'osservazione della natura, degli uccelli che c'erano intorno a noi era un' abitudine di famiglia. Il fatto che gli uccellini in voliera mangiassero più del solito, è sempre stato segno di peggioramento delle condizioni meteorologiche, residuo atavico della vita in libertà. Il fatto che uccellini di  una specie fossero più furbi di quelli di un'altra specie, era provato da accurate osservazioni. Due lucherini si erano coalizzati  per rubare il seme di girasole che il ciuffolotto, dotato di un becco più grosso e forte ma di un cervello meno fine, si era sbucciato. Il ritorno di un uccellino liberato o la voglia di un migratore di andare in voliera, erano motivi di discussioni programmatiche della famiglia.
Parafrasando il titolo del libro di Durrel "La mia famiglia ed altri animali" potrei dire "La mia famiglia di animali", in cui il cane è sempre stato solo un cane, non un figlio o un fratello, ma mangiava prima di noi e si muoveva con noi, ovunque andassimo, e non una volta ha contribuito al fabbisogno familiare,  riportando legna dal bosco o cacciando i polli del vicino che inavvertitamente entravano nella nostra recinzione (l'ultima attività non era comunque auspicata da nessuno).
Bei tempi.

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mercoledì, 10 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Oggi  ho mangiato:  una piadina con il crudo, un pacchetto di fonzies piccanti e un cornetto (cinque stelle, ovviamente) al croccantino. Non ne potevo più del solito riso.
Naturalmente è cominciata  subito la tosse "da broncospasmo", il veterinario, che mangiava anche lui al bar, mi ha detto che se dovessi peggiorare di chiamarlo, in due minuti arriva con il cortisone.
Quando si dice: trasgredire in sicurezza o cascare in piedi.
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mercoledì, 10 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

BR: Come stai? tutto bene?
R:  Si finge di sì.
BR: Fino a che hai voglia di fingere che vada bene,  allora va bene.
R: Finchè non si scoppia...
BR: Appunto...
 
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martedì, 09 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

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lunedì, 08 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Ieri ascoltando il telegiornale mi ha colpito una notizia: tre italiani su quattro, negli ultimi 10 anni , hanno avuto almeno una telefonata intercettata.
Considerazione immediata: Monello, piantiamola di fare i cretini al telefono, altrimenti prima o poi qualcuno mi suona il campanello!
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lunedì, 08 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Quando ero piccola, mio padre per non farmi avere paura dei buio, mi prendeva per mano e mi faceva girare, a luci spente, nella grande casa, dove abitavamo allora. Effettivamente non ho paura del buio, se non ci sono i lampioni non è un problema, e anche in casa non accendo mai le luci. E non è un bene, non una volta al buio sono inciampata in qualcosa che qualcun'altro aveva messo in terra. Durante il trasloco da Brescia a Siena sono stata raccattata dal novello sposa, dentro gli scatoloni ammucchiati nell'ingresso, perchè andando in cucina a bere, non avevo acceso la luce.
Sabato sera ero a casa di amici, una casa che conosco abbastanza, mi alzo dal divano per andare in bagno, senza naturalmente accendere la luce. E davanti al bagno, ho sentito che avevano messo una cassapanca, eccome che l'ho sentita! sul ginocchio.  Il livido non è grosso perchè ho preso l'osso, ma un dolore ... che sono sveglia da stanotte alle 2. Piegato non ci sta, diritto non ci sta, in piedi non ci sta, aspettiamo passi...
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venerdì, 05 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa

Mio figlio, probabilmente affascinato dalla mia dieta omeopatica, e dal fatto che i miei suoceri mangiano troppo, e sia noi, che mia cognata, glielo diciamo frequentemente, ha cominciato a fare degli strani discorsi sul fatto che avesse mangiato troppo, che avesse la pancia o che fosse ingrassato e che doveva mettersi a dieta. È magrissimo, come lo eravamo sia io che mio marito da piccoli, gli si contano le costole sotto la pelle e non è un mangione. Naturalmente il pediatra dice che non è un problema, anzi. Meglio magro che obeso, e sono d'accordo, ma senza esagerare.
Dal momento che la sottoscritta, non ha particolarmente paura delle malattie fisiche, che più o meno sono curabili (meno il naso maschio, ma si sa la fortuna è cieca, ma la sf....(ortuna) ci vede benissimo!), ma ha il terrore delle malattie mentali, o dei meccanismi mentali deviati, prima di diventare madre di una bimbo con problemi seri di alimentazione, che mi sono inventata? La festa dei 30 kg! Gli ho detto che quando avesse raggiunto quel peso avremmo fatto la festa e che, certo, sia io che il babbo l'avevamo fatta (), sia quella dei 30 che dei 50.
Naturalmente il pupo ha abboccato e ora quando si pesa, con le sue nozioni di matematica, calcola quanto gli manca alla festa.
Ieri ho sussurrato all'orecchio di mio marito: "Ricordati che ci dobbiamo inventare qualcosa per i festeggiamenti!"
Buon we a tutti.
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giovedì, 04 ottobre 2007
Postato da BiancaRaffa


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